I LAVORI DI MANUTENZIONE 2000-2004

Dopo la prima fase di restauri, occorreva intervenire rispetto alle gravissime infiltrazioni di acqua piovana all'interno della chiesa, dovute alle abbondanti precipitazioni. In più si erano verficati una serie di parziali cedimenti: il muro di contenimento in pietra a secco, situato lungo il viale di accesso, il basso parapetto, l'antica cisterna, situata a sud-est del piazzale.
L'Associazione “Amici di San Lorenzo” ha quindi incaricato un geologo di predisporre una perizia geologico- tecnica che indicasse gli interventi necessari per il risanamento.


Il diagramma illustra bene i movimenti dell'acqua piovana e i danni provocati sulle strutture.
le acque provenienti dal versante a monte della chiesa trovano uno strato roccioso, impermeabile, dunque si convogliano con violenza contro il muro perimetrale, trascinando con sé detriti. A questo flusso si aggiunge quello proveniente dalla falda nord del tetto che non è stato dotato di canale di gronda. Il ristagno conseguente provocava inevitabilmente gravi infiltrazioni attraverso la muratura in pietra: ne risultano danneggiati gli intonaci interni, la muratura stessa e parte della pavimentazione. L'acqua in eccesso si dirige verso un pozzo di raccolta, attraverso una condotta in PVC (predisposta durante i lavori del 1996), e si spande nell'antica cisterna. La cisterna versa in pessime condizioni: risulta parzialmente interrata e non è più a tenuta. Di conseguenza l'acqua, dirigendosi verso le estese fratture dell'intonaco interno, in occasione di precipitazioni molto impetuose, ha scalzato alcune pietre della muratura a secco che agisce come contrafforte, provocandone un crollo parziale.

Ed ancora: l'acqua proveniente dai terrazzamenti superiori si raccoglie lungo il sentiero di accesso alla chiesa, causando il crollo di una porzione di muratura a secco situata nell'estremità del sentiero. L'acqua si spinge verso il piazzale: qui si unisce a quella proveniente dalla falda sud del tetto e si ferma nel terrapieno, dove sono presenti due grosse depressioni. Finisce dunque per concentrarsi, provocando l'impregnazione e la spinta del terreno verso il muro di contenimento del terrapieno. Non è difficile comprendere la gravità della condizione: le due depressioni nel tempo tenderanno ad aumentare, a causa del cedimento del terreno sottostante impregnato d'acqua, con preoccupanti danni a tutto il muro di contenimento. In particolare una porzione di circa 9 m, situata a sud-ovest, fu diagnosticata dal geologo prossima al ribaltamento e la restante parte definita in cattivo stato di conservazione. Erano ben visibili spanciamenti e porzioni inclinate verso valle.


Per fronteggiare tale situazione critica, l'Associazione “Amici di San Lorenzo” ha impostato un progetto di risanamento in più tappe.
L'immagine illustra le opere realizzate dall'Associazione nel periodo settembre 2002 – agosto 2004:


- ricostruzione di sei porzioni dei muri a secco lungo tutto il sentiero di accesso; 
- ricostruzione di due porzioni pericolanti del muro di contenimento del terrapieno; 
- realizzazione di una cunetta in cemento e di un muretto in pietra a secco, con funzione di argine per i detriti portati dai deflussi superficiali. La cunetta segue il profilo naturale del terreno verso il pozzo di raccolta: l'acqua non ha più la possibilità di impregnare il terreno ed infiltrare all'interno della chiesa; 
- realizzazione di una cunetta in pietra posizionata in fondo al sentiero di accesso al piazzale, in corrispondenza di una cunetta naturale. Assicura un argine più stabile al deflusso delle acque che si raccolgono lungo il sentiero (dopo che saranno realizzate lungo il sentiero 
- circa 100 m di lunghezza 
- almeno altre due cunette simili, tutta l'acqua sarà intercettata e deviata verso un compluvio naturale rappresentato dal versante a valle e non avrà modo di invadere il piazzale; 
- pulizia del terreno dalla vegetazione infestante.

la cunetta realizzata sul versante a monte

la cunetta realizzata lungo il sentiero e le porzioni di muro a secco ripristinate

 

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